Integrazione IIoT
Hilscher lancia un nuovo servizio di progettazione e integrazione IIoT che accompagna i produttori industriali dalla fase di design fino al deployment in produzione, garantendo un’architettura modulare, sicura e pronta per il Cyber Resilience Act.
Chi ha già affrontato un progetto di digitalizzazione industriale conosce bene il problema: ogni componente è strettamente legato agli altri. Cambiare un protocollo, aggiornare un’applicazione o scalare una funzionalità significa spesso rimettere mano all’intera architettura — con costi, rischi e tempi che crescono ad ogni intervento.
netFIELD Design-In nasce per superare questo limite. Hilscher prende in carico il progetto e ne gestisce tutte le fasi, applicando un’architettura containerizzata basata su Docker in cui ogni componente è indipendente: può essere aggiornato, sostituito o scalato senza impatto sul resto del sistema, anche da remoto via cloud.
Cosa può fare netFIELD Design-In
netFIELD Design-In risponde a esigenze concrete che ricorrono in quasi tutti i progetti di digitalizzazione industriale. Ecco qlcuni esempi:
Integrazione e digitalizzazione di asset esistenti
Non è necessario sostituire macchinari o infrastrutture ancora efficienti per avviare un percorso IIoT. netFIELD Design-In permette di connettere e digitalizzare asset già in campo — PLC, sensori, attuatori — integrandoli in un’architettura moderna, per godere dei benefici della digitalizzazione, ad esempio per abilitare il monitoraggio remoto o la manutenzione predittiva. Il risultato è un impianto che parla il linguaggio del dato, senza dover ripartire da zero.
Conformità al Cyber Resilience Act e aggiornamenti di sicurezza da remoto
Dal 2027 il CRA renderà obbligatoria la gestione delle patch di sicurezza per tutti i prodotti connessi immessi sul mercato UE. netFIELD Design-In è progettato per rispondere a questi requisiti fin dalla fase di progettazione: supporta meccanismi come la distribuzione remota di aggiornamenti di sicurezza, anche in sistemi non nativamente predisposti allo scopo.
Architetture modulari dal cloud al campo
Un progetto IIoT tradizionale cresce come un monolite: ogni componente è legato agli altri, e cambiare qualcosa significa rischiare di rompere tutto. L’approccio netFIELD struttura invece l’architettura su una base containerizzata, in cui ciascun modulo può venire modificato senza intaccare l’operatività degli altri.
Containerizzazione basata su Docker
Ogni funzionalità applicativa vive nel proprio container Docker, isolato e indipendente. Aggiornare un’applicazione non richiede il fermo dell’intero sistema; aggiungere una nuova funzionalità è una questione di deploy, non di sviluppo. Hilscher mette a disposizione una libreria di container preconfigurati per i principali protocolli industriali, con la possibilità di integrare applicativi di terze parti o sviluppati internamente.
Progettazione di applicazioni scalabili
Un sistema progettato bene oggi deve poter crescere domani — più macchine, più siti, più dati — senza richiedere una riprogettazione complessiva. netFIELD Design-In parte da un’architettura pensata per scalare. La scalabilità è strutturale, non un’aggiunta successiva.
Connessione IT/OT
La distanza tra la rete operativa (OT) e i sistemi informativi aziendali (IT) è ancora oggi uno dei principali ostacoli alla digitalizzazione industriale. netFIELD Design-In colma questo divario: i dati generati dai dispositivi di campo vengono raccolti, elaborati e resi disponibili ai sistemi IT – ERP, MES, piattaforme di manutenzione predittiva – attraverso protocolli standard come OPC UA e MQTT. Il tutto con una separazione di rete garantita, per non compromettere la sicurezza della rete OT.
Una base tecnologica aperta, non un vincolo
L’ecosistema netFIELD fornisce la base tecnologica del servizio, ma è pensato per adattarsi all’infrastruttura esistente del cliente, non per imporsi su di essa. netFIELD OS è disponibile in tre varianti che riflettono questa flessibilità: nella versione Edge è preinstallato sugli edge gateway Hilscher, pronti all’uso; nella versione Datacenter viene distribuito come macchina virtuale; nella versione Extension Linux, invece, si installa come user-space su sistemi di terze parti già presenti in azienda. Chi vuole può affidarsi all’hardware Hilscher; chi ha già un’infrastruttura Linux può estenderla senza sostituirla.
La gestione cloud si articola tra netFIELD Cloud – disponibile in piani da Free fino a Enterprise – e netFIELD Private Cloud per chi necessita di un’infrastruttura dedicata, scalabile fino a 1.000 device. A completare l’ecosistema, una suite di netFIELD App Container preconfigurate copre i principali scenari di integrazione: PROFINET, EtherCAT, OPC UA, MQTT, Modbus e S7, consentendo di attivare funzionalità specifiche senza sviluppo custom.




